ANDROID

HTC cerca di anticipare le presentazioni di nuovi dispositivi, in modo tale da non riservarle tutte per ilMobile World Congress  di Barcellona, infatti ha iniziato a spedire gli inviti alla stampa per un nuovo evento fissato per giorno 26 Febbraio. Ancora è sconosciuto il protagonista, o i protagonisti, di quest’evento, ma molto probabilmente il produttore taiwanese presenterà al mondo intero il primo smartphone Android con processore quad-core dal nome anch’esso non molto certo, infatti le ultime indiscrezioni parlano di Supreme.

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ASUS Italia: “Il Transformer Prime sta arrivando”

Antonio Inuso, 22 gennaio 2012 | Categorie: News Tablet PC | 6 Commenti

L’attesa sta per terminare e finalmente il primo tablet Android con SoC quad-core Nvidia Tegra 3 sta per arrivare anche nel nostro paese. Come avevamo comunicato ASUS Italia, a partire da fine mese, precisamente dal 25 Gennaio, sarà disponibile ufficialmente l’Eee Pad Transformer Prime nei nostri negozi. La configurazione del tablet disponibile sarà quella da 32 GB con connettività solo Wi-Fi e tastiera mobile docking inclusa, ad un prezzo di 599 €.

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Alcuni smartphone Sony avranno il supporto a Glonass

Antonio Inuso, 22 gennaio 2012 | Categorie: Cellulari News | 5 Commenti

Non solo i nuovi Xperia S ed Xperia Ion avranno il supporto a Glonass, il sistema di posizionamento russo che aggiunge maggiore precisione ed efficienza nella navigazione satellitare, in condizioni non ottimali. Infatti secondo quanto dichiarato da Sony anche alcuni “vecchi” smartphone del produttore nipponico potrebbe essere dotati di questo nuovo sistema di posizionamento, soprattutto i device con processore Qualcomm S2/S3.

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Apple vs Samsung: problemi per lo slide-to-unlock del Galaxy Nexus

Antonio Inuso, 22 gennaio 2012 | Categorie: Il Meglio della Settimana Android News | 19 Commenti

Anche quest’anno iniziano gli scontri legali con protagonista la Apple. Anche questa volta ad essere citata in giudizio è Samsung, che con il nuovo Galaxy Nexus avrebbe infastidito la società di Cupertino. Ciò che avrebbe attirato l’attenzione di Apple è il nuovo sistema operativo Android 4.0 Ice Cream Sandwich, o per essere più precisi il suo slide-to-unlock, il quale non andrebbe bene secondo gli standard della mela morsicata.

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Sony Ericsson Kumquat: ecco una prima foto reale

Antonio Inuso, 21 gennaio 2012 | Categorie: Cellulari News | 11 Commenti

Dopo aver presentato ufficialmente al CES di Las Vegas il nuovo Xperia S ed Xperia IonSony è tornato a lavoro e, come abbiamo visto qualche giorno fa in quest’articolo, il lavoro sarà piuttosto duro se i dispositivi marchiati Sony che arriveranno quest’anno saranno ben 11. Tra di questi troviamo il Sony Ericsson ST25i, nome in codice Kumquat, uno smartphone Android di fascia media che dovrebbe arrivare nei mercati mondiali a partire dal mese di Aprile ad un prezzo di circa 262 €, secondo quanto indicato dalla roadmap leaked del produttore nipponico.

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Cordless Archos smart home acquistabile sullo store inglese

Andrea De Pinto, 21 gennaio 2012 | Categorie: Cellulari News | 4 Commenti

Archos Smart Home è un dispositivo che non presenta caratteristiche hardware particolarmente interessanti ma è da tenere conto il fatto che sia compatibile con tutte le linee telefoniche e i box ADSL.

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ROM MIUI: disponibile la versione Stable 2.3.7c e Developer 2.1.20

Antonio Inuso, 21 gennaio 2012 | Categorie: Modding News | 9 Commenti

Nuovo weekend e nuovi aggiornamenti per una delle ROM più utilizzate ed amate dagli utentiAndroid, la famosa MIUI. Questa settimana le novità sono molte e non riguardano solamente la versione Developer, che arriva alla versione 2.1.20, ma anche la versione Stable, la quale arriva allaversione 2.3.7c e 2.3.5k, solo per MI-ONE. Purtroppo anche per una singola ROM possiamo sentire la presenza della tanta chiacchierata frammentazione in Android, tante versioni, tanti smartphone e tanti diversi update.

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Google-Motorola: il 13 Febbraio la decisione della Commissione Europea

Antonio Inuso, 21 gennaio 2012 | Categorie: Il Meglio della Settimana Android News | 4 Commenti

Una delle notizie più importanti e discusse nel 2011 è sicuramente l’acquisizione di Motorola da parte di Google. Mossa che inizialmente aveva fatto infuriare colossi come Samsung, Sony Ericsson, LG edHTC, i quali pensarono inoltre di abbandonare il progetto, e che successivamente, dopo le spiegazioni di personaggi importanti dell’azienda, come Andy Rubin ed Eric Schmidt, aveva fatto capire che l’interesse sarebbe stato esclusivamente del grande portafoglio di brevetti di proprietà Motorola. Adesso spetta alla Commissione Europea rendere ufficiale e completa l’acquisizione.

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LG X3: processore quad-core ed Android 4.0 Ice Cream Sandwich?

Antonio Inuso, 21 gennaio 2012 | Categorie: Cellulari News | 24 Commenti

Tutti i grandi produttori sono pronti a presentare la loro prima soluzione smartphone con processore quad-core, probabilmente al prossimo Mobile World Congress di Barcellona. Dopo le prime indiscrezioni sul Samsung Galaxy S III e sull’HTC Edge/Endeavor, primi smartphone con CPU quad-core, arriva una prima immagine di ciò che dovrebbe essere il prossimo top gamma di LG, l’X3, conAndroid 4.0 Ice Cream Sandwich che potrebbe accompagnare il SoC quad-core.

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Risparmio energetico con celle solari nel display?

Antonio Inuso, 21 gennaio 2012 | Categorie: Dispositivi Android News | 20 Commenti

Molti produttori hanno provato a combattere il problema della bassa autonomia delle batterie dei nostri dispositivi, Motorola ha recentemente lanciato sul mercato una versione Maxx del Droid RAZR, e Samsung in una recente comunicazione ha promesso batterie per i nostri device che rendano un’intera giornata. Tante idee, ma finora non abbiamo riscontrato niente di concreto, ma adesso, proprio per questo problema, è stato recentemente presentato un prototipo di display OLED con celle solari che vi presenteremo meglio dopo il salto.

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APPLE

Apple Inc. (fino al 2007 Apple Computer Inc.), più comunemente conosciuta comeApple, è un'azienda informatica statunitense che produce sistemi operativicomputer e dispositivi multimediali con sede a CupertinoSilicon Valley. Fondata nel 1976 e conosciuta in tutto il mondo dai primi anni ottanta grazie alla vasta gamma di computer Macintosh, attualmente il suo nome è associato anche al lettore di musica digitale iPod, al negozio di musica online iTunes Store, all'iPhone (uno smartphone basato sul sistema operativo iOS) e al tablet iPad. Nel corso del tempo Apple ha introdotto presso il grande pubblico numerose innovazioni nel campo dell'alta tecnologia e del design applicate ai prodotti informatici.

A partire da agosto 2011, Apple è una delle più grandi aziende al mondo percapitalizzazione azionaria e di maggior valore al mondo, davanti alla eterna rivaleMicrosoft.[3] Il 9 agosto 2011 Apple ha superato per poco ExxonMobil diventando l'azienda di maggior valore al mondo.[4]

Indice

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Storia [modifica]

Origini e primi anni [modifica]

Apple venne fondata da Steve Jobs e Steve Wozniak nel 1976 a Cupertino, nella Silicon Valley in California. Wozniak era un hacker che nel1975 aveva iniziato a tenere conferenze al Homebrew Computer Club e che fu il progettista del primo modello di computer venduto da Apple. All'epoca, gli unici processori commerciali disponibili erano l'Intel 8080, che costava 179 dollari, e il Motorola 6800 che costava 170 dollari. Wozniak avrebbe voluto utilizzare il Motorola 6800, ma entrambi erano fuori dal suo budget. Perciò, in attesa del giorno in cui avrebbe potuto permettersi una CPU, cominciò a osservare, a imparare e a progettare i suoi computer sulla carta.

Quando la MOS Technologies mise in commercio il suo chip 6502 nel 1976 al modico prezzo di 25 dollari,[5] Wozniak iniziò immediatamente a scrivere una versione del linguaggio di programmazione BASIC per il nuovo processore. Una volta completata, cominciò a progettare un computer sul quale farlo girare. Il chip 6502 era stato progettato dallo stesso team che aveva progettato il 6800, cosa più che comprensibile, dal momento che molti impiegati nella Silicon Valley lasciavano le loro società per formarne di nuove. Il vecchio progetto del computer di Wozniak basato sul 6800 aveva solo bisogno di alcune piccole modifiche per poter utilizzare il nuovo processore.

Una volta completato un prototipo nel garage, Wozniak prese subito a parlarne durante le sue conferenze all'Homebrew Computer Club, dove mostrò per la prima volta il suo sistema. Fu lì che incontrò il suo vecchio amico Steve Jobs, enormemente interessato alla futura applicazione commerciale di queste piccole macchine "da hobby". Jobs riuscì a convincere Wozniak ad assemblare la macchina che aveva progettato e a venderla assieme a lui. Jobs prese contatti con il proprietario di un negozio di computer della zona, The Byte Shop, e gli presentò la macchina. Il proprietario era interessato alla macchina e si impegnò a comprare 50 esemplari del computer pagandoli 500 dollari l'uno, ma non intendeva venderli in scatola di montaggio, li voleva tutti montati. Quindi, per non perdere il contratto, Jobs e Wozniak dovevano assemblare tutti i computer senza però disporre né di una fabbrica né dei soldi necessari per impiantarla.

Immagine dell'Apple Store inglese. Aperto a Londra in Regent Street il 20 novembre 2004, è il primo store di Apple in Europa e il terzo fuori dagli Stati Uniti.

La macchina era dotata di un paio di caratteristiche interessanti: la prima era quella di poter essere collegata a un televisore. Visto che molti computer dell'epoca non prevedevano nemmeno un dispositivo video, quella era un'innovazione notevole; il video era tuttavia piuttosto lento, soltanto 600 caratteri per secondo. La macchina si chiamava Apple I (1976) e includeva delle ROM da dove caricava il codice all'accensione: questo rendeva molto semplice l'accensione della macchina. Spinto dall'insistenza di Paul Terrell, Wozniak progettò anche un modulo per interfacciare il computer a un lettore a cassette per caricare e salvare i programmi. Il lettore era molto rapido (per l'epoca): leggeva e scriveva 1200 byte per secondo.

Il pregio dell'Apple I era la semplicità: era un computer discretamente potente, ma Wozniak era riuscito a progettarlo utilizzando pochi componenti (rispetto ai computer concorrenti) quindi era relativamente economico. La capacità di Wozniak di semplificare un circuito elettronico per ridurne i costi è leggendaria, e buona parte di questa leggenda è dovuta proprio al progetto dell'Apple I e dell'Apple II (1977).

Dopo essersi associati con Ronald Wayne, il quale avrebbe dovuto fare da mediatore tra i due amici,[1] iniziarono ad assemblare i computer. I ragazzi usarono qualsiasi mezzo per poter acquistare i pezzi necessari (compreso vendere la calcolatrice scientifica HP di Wozniak e il furgoncino Volkswagen di Jobs) e "sequestrarono" il garage alla famiglia di Jobs, dove potevano lavorare indisturbati. In giugno riuscirono a consegnare i computer che vennero regolarmente pagati. I computer venivano forniti senza telaio, cosa frequente all'epoca. Chi acquistava il computer doveva quindi provvedere in proprio alla realizzazione dell'alloggiamento; vi sono fotografie dell'epoca, infatti, che mostrano l'Apple I contenuto in una scatola di legno. Alla fine vennero costruiti 200 esemplari di Apple I.

Wozniak intanto stava già pensando al modello successivo. Molte delle scelte progettuali del primo computer erano dovute alle limitazioni economiche che Wozniak dovette affrontare durante lo sviluppo del prototipo. Ma ora, dopo avere venduto i primi computer, Wozniak aveva più risorse a disposizione e iniziò a progettare l'Apple II, che sarebbe stato un radicale miglioramento del predecessore.

La progettazione della macchina si stava rivelando molto più costosa del previsto e iniziavano a mancare i soldi. Jobs chiese a Wayne di impegnarsi economicamente, ma Wayne, scottato da un fallimento avvenuto qualche anno prima, si rifiutò e decise di uscire dall'azienda. Jobs contattò così Mike Markkula il quale, fiducioso nel progetto, investì 250.000 dollari nella neo-nata Apple Computer, fondata ufficialmente il 1º aprile 1976.

Una delle differenze fondamentali era il circuito TV che era stato totalmente ridisegnato: ora visualizzava i dati contenuti nella memoria del computer e non stringhe di testo inviategli dal processore. L'Apple II era in grado di visualizzare anche grafica, non solo semplice testo, ed era in grado di utilizzare anche dei colori. Jobs insistette per la realizzazione del case e di una tastiera migliori dell'Apple I. L'idea di Jobs era che il computer una volta tirato fuori dalla scatola dovesse essere pronto e funzionante subito, senza software da programmare o parti da montare. Questo computer era effettivamente un grande miglioramento rispetto al computer venduto a The Byte Shop, ma non era ancora completo e bisognava anche scrivere il BASIC per consentire agli utenti di programmarlo.

L'Apple II fu presentato al pubblico il 16 aprile del 1977 durante il primo West Coast Computer Faire. Con la sua presentazione generalmente si ritiene sia nata l'era del personal computer. Milioni di computer vennero venduti negli anni ottanta. Quando Apple si quotò in borsa generò più ricchezza di quanta ne avesse generata l'IPO della Ford nel 1956 e creò il maggior numero di milionari per compagnia che la storia ricordi.

Vennero prodotti molti modelli della famiglia Apple II, inclusi gli Apple IIe e Apple IIGS, che venivano ancora utilizzati da molte scuole non aggiornate verso la fine degli anni novanta.

Il Macintosh [modifica]

Negli anni ottanta Apple emerse nel mercato dei personal computer. Sull'onda del successo anche un peso massimo come IBM decise di entrare nel mercato e quindi presentò il suo personal computer. Il computer di IBM utilizzava MS-DOS, un sistema operativo solo testuale prodotto dalla Microsoft di Bill Gates. Questo computer, pur essendo inferiore come prestazioni agli avversari, era spinto dalla potenza commerciale dell'IBM e conquistò presto ampie fette di mercato. Il prodotto della IBM era acquistato principalmente dalle aziende, dato l'alto costo e le prestazioni non eccelse.

Molte piccole aziende utilizzavano l'Apple II, ma la compagnia (che Stephen Wozniak aveva lasciato nel 1981, dopo un incidente con un aereo privato) decise che era meglio uscire con una nuova macchina e mise sotto pressione i progettisti per realizzare in tempi rapidi un nuovo computer dedicato al mercato aziendale. I progettisti sfornarono l'Apple III anche se non ne erano pienamente soddisfatti: durante la progettazione erano infatti dovuti scendere a compromessi per questioni di tempo e scelte aziendali. Una delle scelte sbagliate era la mancanza di una ventola per il raffreddamento del computer. È riportato che Jobs si oppose alla ventola ritenendola non elegante. La nuova macchina a causa di questa scelta si rivelò un disastro: si surriscaldava facilmente e molti modelli dovettero essere richiamati. L'Apple III era costoso e malgrado nel 1983 ne fosse introdotta una versione aggiornata, non vendette comunque mai bene.

Nel frattempo vari gruppi di tecnici all'interno di Apple stavano lavorando al completamento di un nuovo computer, basato sulle più avanzate tecnologie allora disponibili, che comprendevano un'interfaccia grafica, un mouse, la programmazione orientata agli oggetti e il supporto per lereti informatiche. Questi sviluppatori comprendevano Jef Raskin e Bill Atkinson ed erano spronati da Steve Jobs, che desiderava concentrare tutta l'azienda sullo sviluppo del nuovo computer.

Quando, nel dicembre del 1979, Jobs fu autorizzato dalla Xerox a visitare il Xerox PARC e vide il nuovo sistema Alto, aveva capito che l'informatica stava per subire una nuova rivoluzione. Vedendo quel computer dotato di interfaccia grafica aveva compreso che i computer prodotti all'epoca sarebbero stati sostituiti da nuovi computer più semplici da usare e quindi molto più interessanti per il grande pubblico. Decise di spronare Apple verso i nuovi computer: nacque dunque il progetto Lisa e il progetto Macintosh. Jobs riuscì ad aver accesso ai laboratori Xerox per tre giorni, grazie a un accordo di prevendita di un milione di azioni Apple prima dell'IPO (circa 18 milioni di dollari). Quando si presentò nei laboratori trovò però l'opposizione di alcuni progettisti della Xerox, che vedevano Jobs come un pirata che assaltava un vascello pieno di dobloni anche se, in seguito, alcuni di essi andarono a lavorare per Apple. Lisa venne presentato nel gennaio 1983 e costava 10.000 dollari. Come molti dei prodotti che seguiranno, Lisa era un prodotto troppo innovativo per i suoi tempi e troppo costoso per gli utenti a cui era indirizzato. Apple non riuscì a conquistare il mercato e Lisa venne abbandonato nel 1986.

A metà dello sviluppo del Lisa, Jobs fu estromesso da tale progetto e riuscì, non senza ripercussioni che portarono all'abbandono del progettista capo Jef Raskin, ad assumere il comando su quello parallelo del Macintosh, che inizialmente era stato previsto come versione economica del Lisa. L'Apple Macintosh venne presentato nel 1984 con una pubblicità televisiva trasmessa durante il Super Bowl. Questo spot, divenuto celebre, si basava sul romanzo 1984 di George Orwell e sottintendeva un'analogia tra il Grande Fratello e IBM, dove nella parte del liberatore si trovava, ovviamente, il Macintosh. La pubblicità infatti termina con la seguente frase: «On January 24, Apple Computer will introduce Macintosh. And you'll see why 1984 won't be like "1984"» (Il 24 gennaio Apple Computer presenterà il Macintosh. E vedrete perché il 1984 non sarà come '1984'). La liberazione sottintesa è legata all'Interfaccia grafica (GUI), che effettivamente consentirà anche agli utenti meno esperti di utilizzare il computer. Dentro Apple nasce spontaneamente la figura del Mac evangelista, una persona che, convinta della superiorità del Macintosh rispetto agli altri computer, cerca di convincere conoscenti e amici. I primi Mac evangelisti sono infatti alcuni impiegati della società.

Il Macintosh rappresenta dunque la chiave del successo di Apple, sebbene non sia stato il successo commerciale che avrebbe potuto essere. Durante una visita di Bill Gates a Cupertino, Jobs gli mostrò un'anteprima della GUI del Mac. Nel 1985, dopo avere ottenuto una prima licenza da Apple, Microsoft presentò Microsoft Windows, la GUI per i sistemi prodotti da IBM. Sebbene la GUI di Apple fosse notevolmente più avanzata rispetto a quella prodotta da Microsoft, quest'ultima aveva un vantaggio: la diffusione. Molte ditte avevano copiato il computer prodotto da IBM e ne avevano realizzato modelli compatibili, ma che costavano meno dell'originale. Quindi, sebbene gli IBM-compatibili fossero tecnologicamente inferiori al progetto Macintosh, essi costavano meno ed erano più diffusi, accaparrandosi ampie fette di mercato.

Microsoft e Windows sono uno dei maggiori successi commerciali della storia del XX secolo; dall'apparizione di Windows, Apple ha sempre perso quote di mercato e non è più riuscita a diventare la numero uno nel settore dei personal computer. Nel 2003 Apple deteneva circa il 5% del mercato dei personal computer.[6]

Ingresso della sede centrale a Cupertino, in California

Dopo il fallimento del primo computer portatile Macintosh Portable avvenuto nel 1989, Apple presentò un nuovo portatile chiamato PowerBook nel 1990. La serie originale, la 1xx, era formata da due prodotti distinti: il PowerBook 100 realizzato in collaborazione con Sony, molto simile a unsubnotebook, basato sul vecchio processore Motorola 68000, e i più potenti e completi nella loro configurazione, PowerBook 140 e PowerBook 170. PowerBook stabilì lo standard per tutti i futuri portatili che lo seguirono: introduceva lo schermo posto verticalmente e collegato tramite una cerniera alla tastiera posta orizzontalmente, la trackball e altre innovazioni. Supportava le retiAppleTalk ed era incluso il software QuickTime che forniva un supporto multimediale.

Nel 1994 Apple rivoluzionò i Macintosh adottando come processore il PowerPC, creando per l'occasione un consorzio con Motorola e IBM, aziende detentrici della tecnologia utilizzata per creare questo nuovo processore. Il PowerPC era sensibilmente diverso rispetto ai precedenti processori della famiglia 68000, difatti Apple dovette sviluppare uno strato di emulazione per le applicazioni software sviluppati prima del PowerPC.

L'uscita e il ritorno di Steve Jobs e poi la morte [modifica]

Dopo una lotta di potere interna alla società con il nuovo CEO John Sculley, Jobs fu costretto ad abbandonare la società nel 1985, fondando quindi una nuova compagnia, la NeXT Computer. Inizialmente l'azienda sembrava molto promettente, sospinta dall'alta tecnologia dei computer costruiti, ma in seguito i suoi computer non riuscirono a conquistarsi un mercato abbastanza ampio e quindi la società si avviò verso la chiusura.

Verso la metà degli anni novanta, dopo una serie di scelte discutibili Apple si trovava in crisi di vendite e di idee. Il 21 dicembre 1996 il consiglio di amministrazione di Apple acquistò NeXT per 400 milioni di dollari con l'intenzione di utilizzare NEXTSTEP (il sistema operativo sviluppato da NeXT) come base per le future versioni del sistema operativo Mac OS. Jobs divenne consigliere personale del presidente Gil Amelio[7] che pochi mesi dopo, l'11 luglio 1997, diede le dimissioni come il suo braccio destro Ellen Hancock.[8] Senza ancora un presidente, il 6 agosto l'azienda annunciò un accordo con Microsoft in base al quale quest'ultima avrebbe acquistato un pacchetto azionario Apple (senza diritto di voto) di 150 milioni di dollari impegnandosi per uno scambio di brevetti.[9]

Jobs, divenuto il 16 settembre chief executive officer ad interim con un compenso simbolico di un dollaro annuo,[10][11] riuscì rapidamente a far risorgere Apple[12] promuovendo soprattutto lo sviluppo della linea iMac, nel mercato dal settembre 1998.[13] Tuttavia ancora per tutto il 2001 continuò a guadagnare annualmente un dollaro di salario e nessuna stock option.[14]

A 56 anni è scomparso Steve Jobs. L'annuncio nella notte, sulla home page del sito: «Apple ha perso un genio creativo e visionario e il mondo ha perso un formidabile essere umano», dove campeggia una foto in bianco e nero di Steve Jobs con l'anno della nascita e quello della morte: 1955-2011...

«Quelli di noi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo abbastanza e di lavorare con lui - si legge ancora sul sito - hanno perso un caro amico e un mentore ispiratore. Steve lascia una società che solo lui avrebbe potuto costruire e il suo spirito sara' sempre il fondamento di Apple». Lo scorso 25 agosto aveva annunciato le dimissioni irrevocabili da a.d., l'azienda che ha fondato, lasciato (perché costretto) e rilanciato consegnandola come una delle stelle più brillanti della tecnologia. La malattia l'aveva tormentato e consumato per anni. Immediate le reazioni da parte della stampa Usa: Il sito del New York Times titola a tutto schermo: «Steve Jobs, il visionario della Apple, muore a 56 anni» e sotto una foto con un Iphone. Il Washington Post: «Muore Steve Jobs, il pioniere della tecnologia».

La Cnn, sopra una foto della sua ultima creatura, l'iPad, il titolo «Muore il fondatore della Apple». Mobilitate anche le tv che hanno puntato le telecamere su Cupertino. Mentre sono già arrivate le reazioni da parte delle più alte cariche e del mondo della tecnologia. «Steve era tra i più grandi innovatori americani – ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama - e noi siamo rattristati dalla notizia della sua morte Quelli di noi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo abbastanza e di lavorare con lui hanno perso un caro amico e un mentore ispiratore. Steve lascia una società che solo lui avrebbe potuto costruire e il suo spirito sarà sempre il fondamento di Apple». «Ha fatto felici tantissime persone», ha ricordato Steve Wozniak, l'amico e l'uomo con cui ha fondato Apple nel 1976.

I fan: all'Apple Store sulla Quinta Strada a New York i fan si sono radunati lasciando fiore e candele accese. «I love Steve» è una delle scritte sulle impalcature che avvolgono l'Apple Store in via di ristrutturazione. Anche i fan cinesi dell'Apple hanno voluto stamattina dare omaggio alla memoria di Steve Jobs, subito rinominando il nuovo iPhone 4S, «iPhone per Steve». «Sono rimasto scioccato quando mi sono svegliato e ho ascoltato la notizia questa mattina. È come se una grande stella fosse caduta dal cielo» ha scritto sul più diffuso social forum cinese, Sina Weibo, un utente.

La rivale: Parole di cordoglio anche da parte di Samsung, protagonista negli ultima anni di una accesa battaglia legale sui brevetti. In un comunicato diffuso dalla società coreana: «Il presidente Steve Jobs ha introdotto numerosi rivoluzionari cambiamenti all'industria dell'information technology ed è stato un grandeimprenditore. Il suo spirito innovativo - è scritto nel comunicato diffuso anche in Cina e firmato da Choi Gee-sung, direttore generale e vice presidente della Samsung Electronics - e i traguardi importanti saranno per sempre ricordati dal popolo di tutto il mondo».

«Sono pofondamente rattristato – ha dichiarato il fondatore di Microsoft Bill Gates -. Steve e io – ha aggiunto – ci siamo incontrati 30 anni fa e siamo stati colleghi, concorrenti e amici per oltre metà delle nostre vite».

I tempi del sistema operativo Mac OS X [modifica]

Nel 2000 Apple presentò Mac OS X, il sistema operativo basato su NeXTStep. Questo sistema coniuga la sicurezza e stabilità di un sistemaUnix con la semplicità ed eleganza tipica dei prodotti Apple. È rivolto sia ai professionisti che agli utenti comuni, a differenza del precedenteMac OS X Server 1.0, che aveva ancora un'interfaccia grafica piuttosto simile a quella di Mac OS 9, introduce una nuova interfaccia grafica conosciuta come Aqua. Con l'introduzione di Mac OS X 10.0, Apple presenta anche l'Ambiente Classic, un programma che consente di emulare il precedente ambiente sul nuovo Mac OS X, per preservare la compatibilità con le vecchie applicazioni Mac OS 9.

Apple rilasciò anche le librerie Carbon per consentire agli sviluppatori di effettuare in modo rapido il porting del vecchio ed ampio parco software di Mac OS 9 sul nuovo sistema operativo.

Oltre che nel settore dei computer, Apple si era mossa anche nel settore delle periferiche. Uno degli sviluppi più interessanti lo si è avuto nel settore dei Personal Digital Assistant (PDA). Apple nel 1993 rilascia il Newton da un'idea di John Sculley (fu proprio lui a coniare l'acronimo (PDA), un prodotto interessante ma troppo in anticipo per i suoi tempi e quindi con scarso successo commerciale. Nel 1990 era iniziata la corsa inarrestabile di Windows e Apple si era vista ridurre le quote di mercato, che erano passate dal 20% dell'inizio degli anni 90 al 5% della fine del decennio. La compagnia ha dovuto affrontare anche una crisi finanziaria che ha avuto il suo epilogo quando il 6 agosto 1996 Jobs annunciò che Microsoft aveva comprato il 7% circa delle azioni (senza diritto di voto) di Apple, per 150 milioni di dollari. L'acquisto delle azioni era stato subordinato a un accordo che prevedeva l'installazione di Microsoft Internet Explorer su tutti i computer prodotti da Apple. Microsoft sostenne la società annunciando anche che avrebbe continuato lo sviluppo della suite Office per Macintosh. La crisi finanziaria venne successivamente superata e le azioni in mano Microsoft vennero ricomprate, anche se la quota di mercato continuò ad assottigliarsi e nel2004 raggiunse il 3%.

Molti dei prodotti recenti includono la tecnologia AirPort. Questa tecnologia serve per costruire reti senza fili. Vengono anche presentati i processori PowerPC G4 e l'iBook. Nel 2002 viene presentato il nuovo iMac G4, dotato di una base semisferica collegata a uno schermo TFT tramite un braccio metallico orientabile. Questo modello è stato dismesso nell'estate del 2004. Il nuovo modello l'iMac G5, basato sulPowerPC G5, è stato presentato il 31 agosto 2004. Questo modello racchiude l'intera logica del computer nello schermo TFT. Il nuovo iMac è uno dei computer più silenziosi e sottili che esistano sul mercato.

Nel maggio del 2001, dopo molte speculazioni, Apple annuncia l'apertura di una linea di propri negozi: gli Apple Store. I negozi vengono creati con due obiettivi fondamentali: evitare un'ulteriore riduzione della quota di mercato e fare una seria concorrenza ai prodotti di terze parti, che riducevano i guadagni derivanti dagli accessori. Fino al 2003 gli Apple Store sono stati aperti solo sul territorio statunitense, ma tra il 2003 e il2004 "sbarcarono" prima in Giappone (Ginza) e poi nel Regno Unito (Londra, Regent Street). Nel 2007 è stato aperto il primo Apple Store in Italia, a Roma, il 5 settembre 2009 ne è stato aperto un secondo a Carugateprovincia di Milano e il 18 settembre 2010 è stato inaugurato il terzo Apple Store, a Torino, presso il centro commerciale "Le Gru". Il 25 settembre apre il quarto Apple Store in Italia, presso il centro commerciale "Oriocenter" di Orio al Serio. Il 13 agosto 2011 apre il quinto Apple Store in Italia, presso il centro commerciale "I Gigli" diCampi Bisenzio in provincia di Firenze.
Il 17 settembre 2011 apre il sesto Apple Store in Italia, in Via Rizzoli a Bologna, al momento il più grande d'Italia, inoltre è il primo in un centro storico, l'unico su due piani e quello che al momento ha il maggior numero di impiegati, ben cento. Il 3 Settembre 2011 apre il settimo Apple Store italiano, al centro commerciale Campania di Caserta. È il secondo più grande in Italia dopo quello di Bologna ed è il più grande del SUD Italia. È il primo Apple Store in Europa progettato secondo le nuove direttive di Apple per gli Apple Store 2.0 Il 24 settembre 2011 apre l'ottavo Apple Store italiano, al centro commerciale Centro Sicilia di Catania.

L'era iPod e i chip Intel [modifica]

Nell'ottobre del 2001 Apple presenta l'iPod, un lettore di musica digitale portatile. Essendo basato su un mini hard disk, l'iPod è dotato di una elevata capacità di memorizzazione. Il primo modello è in grado di contenere fino a 5 GB di canzoni. Apple realizza varie revisioni dell'iPod, che lo rendono più piccolo e più leggero. Diventa compatibile anche con Windows e, tra i formati supportati, viene inserito anche l'AAC. La capacità viene innalzata fino a 80 GByte e vengono creati migliaia di accessori destinati a svariati usi, tra cui il collegamento allo stereo di casa o all'autoradio delle automobili. Attualmente la gamma di iPod comprende hard disk di 160 GB di capacità.

Apple rivoluziona l'industria musicale con un accordo con le cinque maggiori case discografiche. Questo accordo consente ad Apple di vendere musica attraverso un negozio su Internet. Il negozio si chiama iTunes Music Store e consente di acquistare una canzone per 99 centesimi di dollaro e un intero album per 9,99 dollari. La musica acquistata viene scaricata dal sito e può essere riprodotta da un iPod, dal computer o masterizzata su CD.

L'iTunes Music Store viene lanciato nel 2003: 2 milioni di canzoni vengono acquistate in soli 16 giorni. È un risultato spettacolare, considerando che solo gli utenti Macintosh americani potevano acquistare le canzoni. Successivamente Apple lancia iTunes per Windows, in modo da consentire anche agli utenti PC-Windows la possibilità di accedere al negozio on-line. Apple progetta di aprire il negozio agli utenti di tutto il mondo e nel 2004 rende il negozio accessibile anche agli utenti canadesi, inglesi, francesi, italiani, austriaci, belgi, finlandesi, greci, lussemburghesi, olandesi, portoghesi, tedeschi e spagnoli.

Nel gennaio 2004 Apple presenta una versione ridotta dell'iPod chiamata iPod mini. È un successo travolgente, la domanda supera di molto le più rosee previsioni e Apple si trova addirittura in difficoltà perché non riesce a produrne abbastanza da soddisfare il mercato.

Nel giugno 2004 Apple presenta iTunes Music Store nel Regno Unito, in Francia, e in Germania. Una versione europea viene lanciata nell'Ottobre dello stesso anno.

L'11 luglio 2004 Apple annuncia di aver venduto la 100 milionesima canzone con iTunes Music Store. L'acquirente della canzone vinse unPowerBook, un iPod da 40 GByte e la possibilità di scaricare 10.000 dollari in canzoni dal sito.

Il 15 ottobre 2004 Apple annuncia la vendita della canzone numero 150.000.000. Nonostante l'avvio di molti negozi di musica on-line da parte dei concorrenti, Apple mantiene una quota di mercato superiore al 70%. Viene anche presentato l'iPod Photo con tagli da 40 e 60 GB, che grazie ad un display a colori e ad un accessorio riesce a immagazzinare e visualizzare le foto scattate con una macchina digitale.

In ottobre aggiunge il supporto alle altre nazioni europee e il 2 novembre attiva lo store canadese.

Il 16 dicembre 2004 Apple annuncia di avere venduto la 200 milionesima canzone con iTunes Music Store.

Nel gennaio del 2005 Apple presenta una nuova versione ridotta dell'iPod ancor più piccola dell'iPod mini, chiamata iPod shuffle. Si tratta di un lettore di musica digitale con 512 MB o 1 GB di memoria interna, senza disco rigido, che, ad un prezzo più ridotto, cerca di conquistare l'ultima fascia di mercato di lettori di musica digitale ancora non dominata dall'iPod. All'iPod Shuffle viene contestata la mancanza di un display. Nello stesso periodo viene anche presentato il Mac mini, originale computer minimalista ed essenziale, con un prezzo di attacco di 499 dollari. Il Mac mini viene venduto senza tastiera, schermo o mouse. Notevole la silenziosità della macchina, infatti a volte è possibile sentire solo l'hard disk in lettura. Al Mini viene contestato il chip grafico ovvero l'ATI Radeon 9200 corredato di 32 MB di RAM, ritenuto obsoleto e poco potente, specialmente con l'uscita del nuovo OS X Tiger che utilizza CoreImage.

Il 2 marzo 2005 viene venduta la canzone numero 300.000.000. Su iTunes Music Store vengono acquistate una media di 1,5 milioni di canzoni al giorno. Nel giugno 2005 la gamma iPod viene unificata e rimane l'iPod Photo con tagli da 20 e 60 GB, così la gamma è composta dall'iPod Shuffle (512 MB e 1 GB), iPod Mini (schermo in scala di grigio e tagli di 4 e 6 GB), ed infine l'iPod (schermo a colori e tagli 20 e 60 GB) con la variante nera e rossa dedicata al gruppo U2.

Il 6 giugno 2005 il CEO di Apple Steve Jobs annuncia che l'azienda nel medio termine (2 anni) intende abbandonare totalmente i processoriPowerPC e utilizzare esclusivamente i processori x86 prodotti da Intel. La compatibilità del software sarà ottenuta tramite la ricompilazione dei programmi e tramite l'utilizzo di un emulatore software chiamato Rosetta. Durante l'annuncio è stata anche mostrata una versione funzionante del Mac OS X 10.4 per processori Intel. Il CEO ha anche affermato che Apple ha segretamente ricompilato tutte e cinque le versioni del Mac OS X (Progetto Marklar) e che quindi dal punto di vista del sistema operativo il passaggio ai processori Intel sarà un processo indolore. È stato confermato che la scheda logica e il BIOS del computer Apple risulterà differente rispetto a quello utilizzato comunemente sugli attuali IBM compatibili.

Il 2 agosto 2005 viene commercializzato un mouse Apple col doppio tasto, per la prima volta. Il Mighty Mouse non solo mette fine allo standard del tasto singolo (peculiarità esclusiva di Apple), ma implementa un'ampia serie di innovazioni tecnologiche come il tasto di scorrimento a 360º e la superficie sensibile al tocco al posto dei tasti.

Il 7 settembre 2005 viene presentato l'iPod nano, nuovo modello con dimensioni ancora più piccole, e un nuovo design ancora più elegante. Il Nano sostituisce il l'iPod mini che esce di produzione. È disponibile in due tagli, da 2 e 4 GB di memoria flash.

Il 12 ottobre 2005 viene presentato l'iPod video, nuovo modello più sottile ma con un display più grande e capacità di riprodurre fino a 150 ore di video in formato H.264 (risoluzione 320 × 240 e 30 fps), oltre a 150.000 canzoni e 25.000 foto. iPod Video sostituisce il l'iPod tradizionale che esce di produzione.

Il 10 gennaio 2006, al MacWorld Expo di San FranciscoSteve Jobs presenta una nuova serie di portatili MacBookMacBook Pro e un nuovo modello di iMac. Ambedue con processori Dual Core Intel (Intel Core Duochip Yonah), questo è il primo preannunciato passo di Apple verso il progressivo passaggio ai processori Intel. Ora su un computer Apple, possono girare piattaforme Mac OS X, Windows e anche Linux, questo rende ancora più versatile il Mac.

Qualche giorno dopo viene presentato un nuovo "taglio" di iPod nano da 1 GB, e in contemporanea vengono tagliati di più del 30% i prezzi dei modelli di iPod shuffle.

Il 23 febbraio 2006 Alex Ostrovsky, cittadino statunitense del Michigan, acquista da iTunes Music Store la canzone "Speed Of Sound" deiColdplay portando il contatore a quota 1.000.000.000. Il fortunato vincitore viene premiato con un iMac da 20", 10 iPod da 60GB (quinta generazione) e la possibilità di scaricare 10.000 dollari in file multimediali dallo store.

iPhone, iPad e Apple oggi [modifica]

Il 9 gennaio 2007, al Macworld Conference & Expo di San FranciscoSteve Jobs, nel presentare il nuovo Apple TV, una periferica per la fruizione di contenuti multimediali su televisori domestici, e iPhone, un apparecchio che rappresenta la sintesi tra un cellulare, un iPod e uncomputer palmare, annuncia significativamente il cambio del nome dell'azienda, da Apple Computer, Inc. a Apple, Inc..

Il 26 ottobre 2007, è disponibile a partire dalle 18:00 il nuovo sistema operativo Leopard (Mac OS X 10.5).

Il 15 gennaio 2008, al Macworld Conference & Expo di San Francisco, viene presentato un nuovo portatile ultrasottile, denominato MacBook Air. Tra i primi notebook al mondo ad avere la possibilità di essere acquistato con hard disk allo stato solido (SSD) e ad avere un'autonomia di circa 5 ore.

Il 9 giugno 2008, alla WWDC 2008 di San Francisco, viene presentato il nuovo modello di iPhone, l'iPhone 3G, che a differenza del predecessore sarà dotato del modulo GPS e del supporto per la rete 3G, che permette di navigare a velocità 2,4 volte superiori rispetto alla rete EDGE.[15]

Il 9 settembre 2008 viene presentata la nuova generazioni di iPod, iPod nano, iPod touch, iPod shuffle.

Il 14 ottobre 2008 viene presentata la nuova linea di notebook e più precisamente: il nuovo MacBook 13,3 pollici, il nuovo MacBook Pro 15 pollici; una versione aggiornata del MacBook Air, MacBook (white), MacBook Pro 17 pollici. Inoltre alla conferenza viene presentato il nuovoApple LEd Cinema Display da 24 pollici.

Il 6 gennaio 2009, al Macworld Conference & Expo di San FranciscoPhil Schiller presenta iLife '09, iWork '09 e il nuovo MacBook Pro da 17 pollici, e annuncia la liberazione da DRM della musica di iTunes.

L'8 giugno 2009, alla Worldwide Developers Conference (WWDC), viene presentato il nuovo iPhone 3GS e il suo sistema operativo 3.0, i nuoviMacBook Pro da 13', 15' e 17' pollici, e il nuovo sistema operativo Snow Leopard.

Il 28 agosto 2009 viene messo in commercio Mac OS X 10.6 Snow Leopard

Il 9 settembre 2009 viene presentata la nuova generazioni di iPod Classic, iPod nano, iPod touch, iPod shuffle.

Il 20 ottobre 2009 vengono presentati i nuovi iMac da 21,5" e da 27", il nuovo Magic Mouse, i MacBook e il Mac mini vengono aggiornati.

Il 27 gennaio 2010 viene presentato un tablet, chiamato iPad. L'iPad utilizza l'Apple A4, il primo processore prodotto da Apple.

Il 23 febbraio 2010 Apple annuncia di aver venduto 10 miliardi di brani su iTunes Store. L'utente che ha scaricato il brano numero 10.000.000.000 ha vinto un buono di 10.000 dollari da spendere nello Store.

Il 18 maggio 2010 viene aggiornato il MacBook.

Il 7 giugno 2010 viene presentato il nuovo iPhone 4 e il nuovo iPhone OS 4, che viene rinominato iOS 4 e reso disponibile dal 21 giugno, inizialmente solo per iPhone e iPod touch come aggiornamento gratuito.

Il 15 giugno 2010 viene aggiornato il Mac mini.

Il 27 luglio 2010 viene aggiornato l'iMac e viene introdotto il Magic Trackpad.

Il 30 luglio 2010 l'iPhone 4 debutta in altri 18 paesi tra cui l'Italia. Le scorte distribuite ai rivenditori e agli Apple Store risultano tuttavia molto limitate ed obbligano molte persone in coda a tornare a casa a mani vuote.

Il 1º settembre 2010 debuttano i nuovi iPod Nano,Touch e Shuffle poi viene presentato il nuovo iTunes 10 con il nuovo Social Network: Ping e viene aggiornata la Apple TV.

Il 20 ottobre 2010 durante il keynote Back to the Mac vengono presentati la suite iLife '11, un'anteprima di Mac OS X 10.7 Lion e le applicazioni FaceTime e Mac App Store, ispirate dalle controparti iOS. Sono stati inoltre presentati i nuovi modelli di MacBook Air: tra le principali novità un design ancora più sottile, ottenuto grazie all'utilizzo di memorie flash per lo storage, e l'introduzione di un modello più economico da 11" ad affiancare l'esistente 13".[16]

Il 6 gennaio 2011 viene rilasciato il Mac App Store, distribuito come parte dell'aggiornamento a Mac OS X 10.6.6. Al momento del lancio sono già disponibili oltre 1.000 applicazioni.[17]

Il 24 febbraio 2011 viene aggiornato il MacBook Pro. Viene aggiunta per la prima volta la porta Thunderbolt (basata sul progetto Light Peak diIntel)che ha una velocità di trasferimento dati pari a 10 Gbps ben 12 volte superiore alla porta USB 2.0, questa tecnologia inoltre supporta nativamente gli schermi con connettore Mini DisplayPort.

Il 2 marzo 2011 viene annunciato iPad 2, evoluzione del noto tablet. Tra le novità il processore SoC dual core Apple A5 con grafica 9 volte più veloce, l'introduzione di 2 fotocamere e riduzione di spessore e peso con un design completamente rinnovato.

Il 28 aprile 2011 viene messo in vendita l'iPhone 4 bianco. Rispetto al modello di colore nero è più spesso di 0,2 mm.

Il 3 maggio 2011 viene aggiornato l'iMac. Il modello da 21,5' è provvisto di una porta thunderbolt mentre il modello da 27' è provvisto di due porte thunderbolt.

Il 6 giugno 2011 al WWDC 2011 viene presentato ufficialmente iCloud, il servizio di cloud computing che sostituirà progressivamenteMobileMe. Viene inoltre presentato iOS 5 che presenta più di 200 nuove funzioni come il centro notifiche, Twitter e le gesture multi touch. Sarà disponibile in autunno. Viene presentato anche Mac OS X 10.7 Lion con più di 250 funzioni come Launchpad e Mission Control. Verrà inizialmente reso disponibile solo on-line dal 20 Luglio 2011 e, successivamente, su chiavetta USB al prezzo di 59 €.

Il 20 luglio 2011 arriva sul Mac App Store il nuovo sistema operativo: 10.7 Lion.

Il 20 luglio 2011 viene messo in vendita il nuovo MacBook Air, con la porta Thunderbolt, contemporaneamente viene presentato anche il nuovoMac Mini anche esso dotato di porta Thunderbolt. Il MacBook bianco in policarbonato, invece, esce definitivamente di scena, rimanendo però disponibile per le utenze Education.

L'11 agosto 2011 il colosso dell'informatica fondato da Steve Jobs conquista il primato in Borsa per capitalizzazione, battendo l'azienda petrolifera Exxon.

Il 24 agosto 2011 Steve Jobs, già gravemente malato, lascia il ruolo di CEO di Apple, che viene ceduto ufficialmente al COO Tim Cook.

Il 4 ottobre 2011 viene presentato l'iPhone 4S e viene reso commerciale l'iPod Touch in versione bianca.

Il 5 ottobre 2011, a causa di un tumore al pancreas, muore Steve Jobs.

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Il logo fu disegnato nel 1977 da Rob Janoff, che lo creò per fare un favore a Regis McKenna, suo datore di lavoro e amico di Steve Jobs. Janoff per aver l'ispirazione andò al supermercato dove acquistò un sacchetto di mele, poi tornò a casa, le tagliò, le dispose sul tavolo e iniziò a osservarle. Dalle mele tagliate Janoff estrasse una semplice mela monocromatica con un morso. Il logo venne presentato a Jobs ma questo richiese un logo con più colore. Janoff rispose alle obiezioni di Jobs dicendo che un logo monocromatico era più semplice e economico da stampare ma Jobs rispose che il colore avrebbe permesso di "umanizzare" la società. Il grafico quindi prese il logo e aggiunse le bande colorate secondo la sua ispirazione del momento.[18]

Il logo Apple venne immediatamente abbinato con lo slogan "BITE THAT APPLE" quando furono in commercio Apple I e Apple II

È possibile utilizzare il logo Apple mediante la pressione della combinazione ALT+MAIUSC+8 su sistema operativo Mac OS X. Il carattere così ottenuto sarà visibile soltanto se il documento sarà aperto tramite un computer Macintosh o un dispositivo iOS. Esempio: --><-- La "mela" sarà visibile solo da coloro che visitano questa pagina tramite i dispositivi Apple o Linux (nonostante la combinazione di tasti non funzioni per quest'ultimo).

Loghi [modifica]

Né la genesi del logo, né la scelta del nome Apple furono rese note per molto tempo, cosicché si diffusero molte teorie in merito.

Le principali sono:

  • Sembra che Steve Jobs nell'estate del 1975 lavorasse in una piantagione di mele in Oregon e si narra che fosse rimasto particolarmente colpito da una copertina di un LP dei Beatles rappresentante appunto una mela (da cui il nome della casa discografica da loro fondata nel1968, la Apple Corps).[19]
  • Un'altra teoria, forse più suggestiva, collega il logo al suicidio di Alan Turing, avvenuto, secondo alcune versioni, tramite una mela intinta nel cianuro, ad imitazione della mela di Biancaneve.
  • Un'altra leggenda narra che nel periodo della fondazione di Apple, Steve Jobs fosse appena diventato vegetariano, ed il suo frutto preferito fosse proprio la mela.
  • Altra ipotesi è che scelsero come logo e nome la mela per far capire che utilizzare prodotti Apple fosse facile quanto mangiare una mela.
  • Altra idea era che la mela rappresentasse il morso della conoscenza che Eva diede al famoso frutto proibito, che era appunto la mela;
  • Si dice anche che Steve Wozniak avesse scelto il nome Apple anche per farla risultare tra le prime aziende nella lista nell'elenco telefonico.
  • Altra ipotesi è che la mela rappresenti un simbolo di innovazione, con un chiaro riferimento alla mela che colpì e illuminò Newton sulla legge di gravitazione universale.
  • Infine, un'ultima ipotesi (confermata anche in un documentario da Steve Jobs) narra che mentre stavano scegliendo il nome della casa, videro, poggiata su un tavolo, una mela morsicata.

Il 22 novembre 2010, Steve Wozniak ha offerto una versione ancora differente, spiegando che Jobs lavorò per un certo periodo nei frutteti dell’Oregon, e fu proprio in quel periodo che il nome cominciò ad apparirgli "unico ed interessante".[20]

Logo Mac [modifica]

Il primo logo Mac, raffigurante un computer Macintosh stilizzato con tratti picasseschi[21] venne disegnato da Tom Houghes e John Casado, direttori artistici del team di sviluppo del Macintosh. Originariamente il logo era stato disegnato dall'artista Jean-Michel Folon ed aveva uno stile completamente differente. Folon avrebbe ricevuto i diritti pari ad un dollaro per ogni Mac venduto, ma prima della commercializzazione del Macintosh, Steve Jobs cambiò idea e fece sostituire il logo con quello disegnato da Houghes e Casado.

Il logo Mac venne usato come messaggio di benvenuto su tutti i Macintosh fino alla versione 7.6.1, quando fu rimpiazzato dalle due faccine colorate. Con il rilascio di Mac OS X 10.2, l'attuale logo Apple ha preso il posto delle faccine.[21]

Dipendenti [modifica]

CEO [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce 
Amministratori delegati di Apple
.
  • 1977-1981: Michael "Scotty Scott"
  • 1981-1983: AC "Markkula Mike"
  • 1983-1993: John Sculley
  • 1993-1996: Michael Spindler
  • 1996-1997: Gil Amelio
  • 1997-2011: Steve Jobs
  • 2011-presente: Tim Cook[22]

Amministrazione [modifica]

  • Bill Campbell
  • Millard Drexler
  • Al Gore
  • Andrea Jung
  • Arthur D. Levinson

Dirigenti [modifica]

  • Timothy D. Cook
  • Peter Oppenheimer
  • Philip W. Schiller
  • Jonathan Ive
  • Ron Johnson
  • Sina Tamaddon
  • Scott Forstall
  • Bob Mansfield
  • Daniel Cooperman

Apple Fellows [modifica]

Un Apple Fellow (in inglese membrocollega) è un dipendente che è stato nominato come tale da Apple stessa in riconoscimento ai suoi straordinari contributi tecnici o carismatici al mondo dell'informatica. L'Apple Fellows program ha finora elargito questo titolo a pochissime persone, tra le quali Al AlcornBill AtkinsonGuy KawasakiAlan KayDon Norman e Steve Wozniak.[23][24][25]

Slogan utilizzati [modifica]

  • "Soon there’ll be two kinds of people: those who’ll use computers and those who will use Apple’s", che recita "Presto esisteranno due tipi di persone: quelle che useranno dei computer e quelle che useranno Apple" (1983, nello spot di Apple Lisa, con Kevin Costner).
  • "Changing the world - one person at a time", ovvero "Cambiamo il mondo - una persona alla volta" (metà anni ottanta).
  • "The computer for the rest of us", all'incirca "Il computer per il resto di noi (per la gente comune)" (1984).
  • "...you'll see why 1984 won't be like "1984"" ovvero "...vedrai perché il 1984 non sarà come "1984", utilizzato nella spot di lancio del Macintosh durante il Superbowl (1984).
  • "The power to be your best", all'incirca "La forza di essere il tuo meglio" - (1980 - 1990).
  • "Think different", ovvero "Pensa in modo diverso" - (1997).
  • "I think, therefore iMac", ovvero "Penso, dunque iMac", basato sul famoso "Penso, dunque sono" (Cogito ergo sum) di Cartesio (1998).
  • "One more thing", ovvero "Ancora una cosa" (durante le WWDC e i MacWorld).
  • "There's something in the air" ovvero "C'è qualcosa nell'aria", per la presentazione del nuovo MacBook Air durante il Macworld del 2008.
  • "Let's rock" cioè "Muoviamoci (a ritmo di musica)", per la presentazione della nuova generazione di iPod nel settembre 2008;
  • "It's only rock and roll but we like it!", vale a dire "È solo rock and roll, ma a noi piace!", slogan e nome dell'evento avvenuto il 9 settembre 2009, ispirato all'omonima canzone dei Rolling Stones;
  • "There is an App for that", ovvero "C'è una Applicazione per questo", utilizzato dalla fine del 2009 fino a estate 2010 come frase e slogan della pubblicità sugli iDevice;
  • "If you don't have an iPhone well... you don't have an iPhone" ovvero "Se non hai un iPhone, beh... non hai un iPhone"
  • "Let's talk iPhone" ovvero "Parliamo di iPhone", in merito all'uscita dell'iPhone 4s ironizzando sul nuovo SIRI.

 

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